Un’escursione al Campanile di Val Montanaia

Quella che propongo è una classicissima escursione, che porta al Campanile di Val Montanaia, una struttura ardita, isolata nel mezzo della valle, che un architetto geniale milioni di anni fa ha realizzato con una lenta e costante progressione.

Il fantasma

Il fantasma

Vi si arriva percorrendo in auto la Val Cimoliana per circa 14 km, fino ad arrivare al parcheggio del Rif. Pordenone, circa a quota 1200m. Da qui si prende il sentiero 353 che si dirige a nord e risale l’ampio ghiaione che incide la valle.
La via di salita non è univoca, vari rami si inerpicano lungo il ghiaione, sempre ben individuabili dalle tracce sul terreno e dai numerosi ometti di pietra che sono stati disseminati lungo il percorso.
Si sale su buona pendenza, il ghiaino non disturba troppo, di solito seguo la traccia alla destra orografica del torrente, comunque cambia poco.

Si procede in questo modo fino a quota 1600m. Qui per poco il terreno cambia; si continua  quindi di traverso , si guada il torrente e lo si risale costeggiandolo e a volte passando sul medesimo greto. Zona questa di sfasciumi, sassi, briciolino ….. non ci si annoia 🙂

sensazioni al campanileSi esce da questo terreno e si entra in un sentiero che procede per poco su ampi zig zag. Dopo poco si arriva sui 1900m ai piedi del Campanile di Val Montanaia. Si erge prepotente, ma da così sotto non se ne indovina la grandezza. Su forte pendenza la traccia scavata sui sassi continua a zig zag. Un divertimento la discesa nella zona dove il ghiaino è più presente. Dopo il primo strappo la traccia si sposta proprio sotto al Campanile in un traverso lungo e in salita, fino ad uscire nel prato che accompagna il Campanile e dove si appoggia il Bivacco Perugini 2060 m.

Da qui si può continuare verso la Forcella Montanaia 2333m per avere una vista complessiva sulla valle e avere una prospettiva dall’alto sul Campanile, o deviare verso nord e salire la Cima Emilia, una delle Cime più abbordabili della zona.

Qui di seguito propongo un filmato che presenta alcune immagini della salita e due timelapse ricavati in notturna in due momenti diversi, con la luna e senza.

Ecco il video!

Vi auguro buona visione !

Nel corso delle mie serate aventi tema Dolomitico, le mie presentazioni sono realizzate con filmati che assomigliano a questo, in cui unisco la presentazione dei sentieri, della natura e delle cime ad immagini d’effetto e timelapse notturni. Se interessati contattatemi 

Info su Tommaso

Coniuga inizialmente la passione per la montagna con il web, proponendo attraverso il suo sito www.passeggiando.it semplici relazioni delle escursioni che realizza. Man mano che passano gli anni migliora la propria tecnica fotografica, cercando i momenti migliori della giornata: è così che frequenta la montagna quasi sempre all’alba e al tramonto, cercando i momenti pieni di Pathos e li congela nella sua macchina fotografica. Negli ultimi tempi si concentra nella fotografia notturna, spostandosi tra i monti di notte alla luce della pila frontale, alla ricerca di nuove sensazioni, nuove magie da raccontare fotograficamente. Nel 2011, come conclusione di un percorso di ricerca, pubblica il suo primo libro fotografico: “Dall’alba al tramonto nel cuore delle Pale di San Martino”. Partecipa ad alcuni concorsi fotografici con apprezzabili risultati, tra cui in Ottobre 2012 il terzo posto nel Concorso Internazionale IMS di Bressanone e il primo al Concorso Rotary e la Montagna di Trento nel 2013. Nel dicembre 2013 pubblica due volumi dedicati alle Dolomiti della provincia di Belluno, frutto della collaborazione con Federico d'Ambros e dal titolo "Il volto nascosto delle Dolomiti", è coautore della guida" Scialpinismo-freeride ciaspole nelle Pale di San Martino", edita nel dicembre 2014; nel maggio 2015 esce con "Alla ricerca del giardino di Re Laurino", libro ambientato in Catinaccio e infine a dicembre 2015 scrive e pubblica una guida ai sentieri nelle Pale di San Martino
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2 risposte a Un’escursione al Campanile di Val Montanaia

  1. Luisa scrive:

    Ciao! che magia e che spettacolo… puoi fornire dei dettagli su tempi di percorrenza e dislivello totale? (forse ci sono nel blog ma non li ho trovati…) grazie mille! e ovviametne immagino che la stagione migliore sia l’estate!

    • admin scrive:

      Ciao Luisa! Non ho scritto un dislivello complessivo ma la quota di partenza e di arrivo separata per il bivacco e la forcella, così che ognuno possa farsi i calcoli separatamente secondo il percorso che preferisce.

      Percorrenza ? Direi tra le 2h e 2h30′ a seconda del passo. La stagione obbligata è quella estiva, perchè in inverno la zona potrebbe essere sepolta dalla neve e allora i 14 km di strada per arrivare al rifugio Pordenone sono tali da sconsigliare questa escursione. Buona montagna!

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