Vita da fotografo – 16/17-10-2014

Nella vita tutti dovremmo avere un lavoro e una passione, per  alimentare la nostra creatività, scaricare le tensioni e “caricare le batterie”. La mia passione è fotografare la montagna. La riprendo nelle ore diurne come reportage delle escursioni, all’alba o al tramonto per immortalare l’enrosadira che infiamma le pareti, di notte per esaltare la luce delle stelle e delle valli.

Si può fotografare in molti modi diversi: c’è chi ama riprendere i panorami con la presenza di laghi per far risaltare i riflessi dell’acqua, chi ama la ricchezza di espressività delle rocce…… io prediligo documentare la montagna, portare virtualmente per mano chi mi legge, accompagnandolo ad assaporare le atmosfere silenziose e calde che le albe, i tramonti e le notti trasmettono, fino ad innamorarsene come mi capita.

Nell’ambito di un progetto fotografico ambientato in Catinaccio, ho pensato una uscita alquanto articolata con obiettivi ambiziosi:

  1. Salire il Cront di Mezzo 2693m nel sottogruppo del Larséch
  2. Raggiungere per il tramonto la Crepa Nord di Lausa 2766m
  3. Realizzare alcune foto notturne dal Mantello, posto nei pressi del Rifugio Antermoia
  4. Scendere a Muncion di notte per la Val d’Udai, prendere la macchina e spostarmi per dormire (in auto) ai piedi del Buffaure.
  5. Svegliarmi per tempo, salire al Buffaure e raggiungere una posizione adeguata per fotografare l’alba mentre infuoca il Catinaccio.

Un programma intenso che ben rappresenta la mia vita di fotografo tra vette e valli delle Dolomiti. Una doppia personalità la mia, escursionista allenato che accompagna il fotografo alla ricerca di nuove luci che emozionino. Viaggio da solo, perchè gli orari sono inconsueti e compagni disposti a questi “tour de force” non ne ho. Il vagare per le valli di notte è in assoluta tranquillità; la frontale illumina il sentiero che già ben conosco, la memoria ricorda come si sviluppa ancor prima di vederlo. Dei ritmi così serrati sono anche una necessità per massimizzare l’efficacia del tempo a mia disposizione con le scadenze del progetto.

Fatica? In tutto questo la fatica non c’è, o se si presenta la dimentico perchè ricordo solo gli istanti emotivamente forti che la fotografia congela per sempre.

Un minimo di allenamento e l’entusiasmo per i risultati di questa passione sono il vero segreto che mi spronano a ripartire ogni volta, nonostante il mal di schiena che regolarmente mi accompagna dopo un’escursione e mi fa dormire male. Il pensare sempre a nuove mete e all’avventura che mi aspetta non mi fa sentire gli anni che passano……. perchè quella appena vissuta è stata entusiasmante, ma la prossima lo sarà ancora di più!!!

Antermoia dream

Antermoia dream

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Info su Tommaso

Coniuga inizialmente la passione per la montagna con il web, proponendo attraverso il suo sito www.passeggiando.it semplici relazioni delle escursioni che realizza. Man mano che passano gli anni migliora la propria tecnica fotografica, cercando i momenti migliori della giornata: è così che frequenta la montagna quasi sempre all’alba e al tramonto, cercando i momenti pieni di Pathos e li congela nella sua macchina fotografica. Negli ultimi tempi si concentra nella fotografia notturna, spostandosi tra i monti di notte alla luce della pila frontale, alla ricerca di nuove sensazioni, nuove magie da raccontare fotograficamente. Nel 2011, come conclusione di un percorso di ricerca, pubblica il suo primo libro fotografico: “Dall’alba al tramonto nel cuore delle Pale di San Martino”. Partecipa ad alcuni concorsi fotografici con apprezzabili risultati, tra cui in Ottobre 2012 il terzo posto nel Concorso Internazionale IMS di Bressanone e il primo al Concorso Rotary e la Montagna di Trento nel 2013. Nel dicembre 2013 pubblica due volumi dedicati alle Dolomiti della provincia di Belluno, frutto della collaborazione con Federico d'Ambros e dal titolo "Il volto nascosto delle Dolomiti", è coautore della guida" Scialpinismo-freeride ciaspole nelle Pale di San Martino", edita nel dicembre 2014; nel maggio 2015 esce con "Alla ricerca del giardino di Re Laurino", libro ambientato in Catinaccio e infine a dicembre 2015 scrive e pubblica una guida ai sentieri nelle Pale di San Martino
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Una risposta a Vita da fotografo – 16/17-10-2014

  1. Flavio scrive:

    Condivido pienamente le tue riflessioni. Vorrei anch’io avere il coraggio di partire e fare le cose insolite che descrivi nelle tue uscite, così fuori dal comune di vivere la montagna. Se vuoi un compagno di avventure possiamo contattarci, così sarò stimolato a dover andare!!!

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